Dopo l’annuncio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante il KEY25 – THE ENERGY EFFICIENCY EXPO, è stato finalmente pubblicato il decreto che proroga al 30 novembre 2025 il termine per la presentazione delle richieste di accesso ai fondi PNRR destinati alle comunità energetiche nei comuni con meno di 5.000 abitanti. La scadenza inizialmente fissata per il 31 marzo è quindi posticipata, offrendo maggiore tempo per accedere agli incentivi.
Modifiche alle dimensioni dei comuni e ampliamento dei beneficiari
Un importante aggiornamento riguarda l’innalzamento della soglia demografica: nei prossimi provvedimenti sarà infatti previsto che gli impianti incentivati possano sorgere anche in comuni con una popolazione fino a 30.000 abitanti, contro i precedenti 5.000. Tale cambiamento amplifica significativamente le opportunità per molte amministrazioni locali.
Inoltre, la platea dei beneficiari sarà ampliata, includendo anche consorzi ed enti di bonifica, che potranno partecipare al programma di sviluppo delle comunità energetiche.
Un ulteriore passo verso la flessibilità riguarda l’autoconsumo a distanza, che potrebbe essere introdotto come incentivo aggiuntivo per stimolare la creazione di comunità energetiche. Questo aspetto potrebbe rappresentare un’opportunità cruciale per il raggiungimento dell’obiettivo di far diventare operativi e allacciati alla rete tutti gli impianti incentivati entro il 2026.
Le misure a supporto delle comunità energetiche rinnovabili
Il decreto relativo alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), in vigore dal 24 gennaio 2024, prevede due principali misure per incentivare la diffusione di queste iniziative in Italia:
- Contributo a fondo perduto del 40%, finanziato dal PNRR, per supportare la realizzazione di impianti nelle comunità dei comuni con meno di 30.000 abitanti. Questo contributo mira a sviluppare circa 2 gigawatt di capacità installata.
- Tariffa incentivante per l’energia rinnovabile prodotta e condivisa a livello nazionale. Questa tariffa potrà essere applicata a tutti gli impianti che rientrano nelle comunità energetiche, favorendo la diffusione delle rinnovabili e la condivisione dell’energia.
Entrambi i benefici sono cumulabili, e insieme favoriranno lo sviluppo complessivo di circa 5 gigawatt di impianti di produzione di energia rinnovabile sul territorio nazionale.
Le modalità per accedere agli incentivi
Dall’8 aprile 2024 sarà possibile presentare le domande di accesso agli incentivi attraverso il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Per accedere al contributo a fondo perduto previsto dal PNRR, gli impianti dovranno rispettare specifici requisiti, tra cui:
- Potenza inferiore a 1 MW.
- Ubicazione nell’area sottesa alla stessa cabina primaria della configurazione della comunità energetica o del gruppo di autoconsumatori a cui l’impianto appartiene.
- Entrare in esercizio entro diciotto mesi dalla data di ammissione al contributo.
Per maggiori dettagli e informazioni sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare la pagina dedicata alle comunità energetiche sul sito del GSE.