25 Novembre 2024

Crescita delle Comunità Energetiche in Italia: Sfide e opportunità per il settore 

Crescono le comunità energetiche in Italia, ma restano di piccola scala

Secondo quanto riportato nell’Electricity Market Report 2024 dell’Energy&Strategy del Politecnico di Milano, presentato qualche giorno fa al Politecnico di Milano, in Italia sono attualmente attive 168 iniziative tra comunità energetiche e autoconsumo collettivo, con un incremento dell’89% rispetto al 2023.

Lo studio sottolinea, tuttavia, come l’impatto di queste configurazioni sia limitato, poiché molte di esse sono costituite da realtà con strutture societarie semplici, come associazioni (50% dei casi), e operano con impianti di piccole dimensioni. La potenza media degli impianti fotovoltaici è in leggero aumento (da 55 kW nel 2023 a 60 kW nel 2024), ma gli impianti oltre i 200 kW rappresentano solo il 34% del totale, con una significativa percentuale (23,5%) di impianti sotto i 30 kW.

Il ruolo degli enti pubblici nella promozione delle comunità energetiche

Secondo il report, nella maggior parte delle configurazioni analizzate (38%), il promotore è un ente pubblico che mette a disposizione spazi per l’installazione degli impianti e favorisce l’aggregazione dei membri, con l’obiettivo di ridurre i costi, supportare le famiglie in difficoltà economiche e finanziare progetti locali. In questo modello rientrano anche iniziative promosse da enti del terzo settore e cooperative sociali. Un altro 21% delle iniziative è promosso da soggetti specializzati, mentre solo il 9% è originato da iniziative di privati cittadini.

La sostenibilità economica delle comunità energetiche resta la principale sfida

Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy, ha sottolineato che la vera sfida per la diffusione su larga scala delle comunità energetiche riguarda la loro sostenibilità economica. «Le analisi mostrano come questa sia strettamente legata alla capacità di condividere energia, con impatti significativi quando si supera il 70% di energia condivisa», ha spiegato. «Questo è un fattore cruciale nella fase di progettazione, che richiede anche la capacità di coinvolgere il giusto numero e tipo di partecipanti».

Davide Chiaroni, vicedirettore di Energy&Strategy, ha aggiunto che i ritorni economici delle comunità energetiche sono limitati, nell’ordine delle migliaia di euro nel lungo periodo. «Questi numeri devono essere letti come complementari alla realizzazione di un impianto che potrebbe comunque esistere autonomamente, mentre è più difficile pensare a progetti che nascano esclusivamente per servire la comunità, a meno che non prevalgano obiettivi sociali, come il contrasto alla povertà energetica».

Crescono le simulazioni energetiche e l’uso di strumenti digitali

La tendenza evidenziata dallo studio dell’Energy&Strategy trova conferma nei dati di utilizzo delle soluzioni software MAPS Energy dedicate alle comunità energetiche. In particolare, nel corso dell‘ultimo anno, ROSE Designer, il software per la simulazione preliminare delle performance energetiche ed economiche delle CACER, ha fatto registrare un significativo incremento delle configurazioni simulate che passano dalle 172 di novembre 2023 alle 590 di novembre 2024, con una crescita pari al 240%.

La potenza fotovoltaica complessiva dei progetti simulati con ROSE Designer passa dai 99MWp del 2023 ad oltre 260MWp del 2024, un incremento di oltre il 160%. Rispetto all’anno precedente, il numero complessivo dei potenziali membri delle CACER oggetto della simulazione è aumentato di oltre il 500%, passando da 5.320 a 32.187; per quanto riguarda la suddivisione dei potenziali membri in base al loro ruolo nella configurazione, i dati mostrano una riduzione della quota dei membri “Prosumer” (che passano dal 20% al 13% del totale dei membri) e un aumento della quota dei membri “Consumatori” (dal 78% all’85%), mentre la quota dei membri “Produttori” è rimasta invariata.

Questi numeri confermano come il mercato delle comunità energetiche in Italia sia in costante crescita e come gli operatori stiano lavorando per simulare e bilanciare le prestazioni dei progetti al fine di affinare i propri modelli di business.

Prospettive di crescita delle comunità energetiche: fondamentali innovazione e collaborazione

In conclusione, il panorama delle comunità energetiche in Italia, sebbene ancora caratterizzato da una dimensione prevalentemente locale e da modelli economici spesso limitati, mostra segnali incoraggianti di crescita e maturazione. L’aumento significativo del numero di progetti simulati e della potenza fotovoltaica complessiva evidenzia un crescente interesse verso queste configurazioni, nonostante le sfide legate alla sostenibilità economica e alla complessità di coinvolgimento dei membri.

Affinché le comunità energetiche possano esprimere appieno il loro potenziale, sarà fondamentale continuare a promuovere politiche incentivanti, adottare strumenti digitali innovativi e supportare la creazione di reti che bilancino efficacemente esigenze economiche, ambientali e sociali.

MAPS Group è al fianco degli operatori del mercato con una serie di soluzioni software pensate per semplificare e migliorare la gestione delle comunità energetiche in tutte le fasi del loro ciclo di vita.

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